lunedì 11 novembre 2024

Nascita del Comitato T.E.T.E.C.

 

Di seguito il Comunicato Stampa del neo nato Comitato T.E.T.E.C. pervenuto allo studio via mail.



Servitù coattiva

 

Ultimamente l'agro comunale è interessato dal passaggio di metanodotti per l'ampliamento della rete tra San Severo, Poggio Imperiale, Torremaggiore ed Apricena.

Dal ministero è stata dichiarata la pubblica utilità e, di conseguenza, l'imposizione della servitù coattiva per il passaggio fisico delle tubazioni e delle fasce ai lati per l'occupazione temporanea per eseguire i lavori.

Di seguito ho predisposto un modulo per il calcolo dell'indennità calcolato per metro lineare che può essere utilizzata per gasdotti, elettrodotti interrati e tubazioni interrate in genere.

Va precisato che il modulo non tiene conto della distinzione tra suolo e soprassuolo (in caso quest'ultimo sia di proprietà di un terzo come ad esempio l'affittuario) e non tiene conto di eventuali frutti pendenti nel momento della stesura del verbale di immissione in possesso.

Fc: fascia sovrastante l'opera oggetto di servitù, in genere di larghezza m. 1, dove insiste il vincolo di inedificabilità assoluta;

Fa: fascia occupazione temporanea calcolata come somma da ambo i lati della servitù per esecuzione lavori presenti e futuri dove occorre calcolare un deprezzamento;


giovedì 7 novembre 2024

Ancora sull'Ente Morale di Sangro

 

Alcuni giorni fa ho scritto un articolo sullo spropositato aumento dei canoni enfiteutici e del prezzo di affrancazione dei terreni gestiti dall'Ente Morale di Sangro.
In aggiunta all'articolo è doveroso esporre ulteriori aspetti estimativi che, a parer mio, sono importanti per capire la portata delle decisioni dell'Ente Morale di Sangro.
Nel verbale del 21/12/2022 l'aumento dei canoni enfiteutici e del prezzo di affrancazione è motivato, giustamente ma sproporzionatamente, invocando la Sentenza di Corte Costituzionale 406/88 che in buona sostanza ribadisce la facoltà del concedente di aumentare i canoni ma, aggiunge, alla effettiva realtà economica.
L'altra motivazione invocata nel verbale è che l'Ente ha dei debiti fondiari di IMU, Consorzio di Bonifica e non meglio precisate imposte comunali e provinciali.
Atteso che i detentori di atto di enfiteusi sono chiamati in solido al pagamento di ogni tributo si deduce che le pendenze sarebbero interessate dalle quote assegnate in fitto a miglioria.
Innanzitutto chi è assegnatario di quota in fitto a miglioria paga i diritti di bonifica del locale Consorzio di Capitanata contestualmente al pagamento del canone enfiteutico direttamente all'Ente, mentre per l'IMU, che ricordo è un'imposta municipale, i vari commissari straordinari e i CdA, susseguitosi nel tempo, erano convinti che l'imposta non fosse dovuta in quanto terreni detenuti da Ente Morale e quindi mai richiesti ai conduttori (recentemente la Corte di Giustizia Tributaria di Foggia in primo grado ha abbracciato questa tesi).
Per capire la portata della decisione espongo un caso limite: un ipotetico agricoltore ha condotto una quota dell'Ente da molto tempo con assegnazione in fitto a miglioria; poco prima della delibera del 21/12/2022 il conduttore decide di costituire l'enfiteusi ed in un unico atto affrancare anche i canoni; in questo caso, mi domando, le pendenze dovute da questo conduttore perché devono gravare sui conduttori rimasti.
Su quest'ultimo punto va precisato ancora che è interpretazione giurisprudenziale che il diritto del concedente ed il diritto del detentore dell'utile dominio sono separati ed ognuno è responsabile del suo diritto.
Sul ruolo di organizzazione fondiaria va precisato altresì che è compito dell'Ente la quotazione (definizione dei confini delle quote) e la buona gestione delle strade poderali comuni già abbastanza compromesse e che incidono, tra l'altro, sul valore dei fondi.
Molte strade poderali in capo all'Ente sono state oggetto di espropri per pubblica utilità e successivi lavori per cavidotti di impianti alimentati da FER e per la rete di bonifica di capitanata che, come si evince dalla foto sottostante; durante i lavori di ampliamento della rete di bonifica sono stati ubicati i punti di prelievo prossimi a stradoni poderali rendendo difficoltoso il transito di mezzi pesanti.
In sintesi le problematiche dell'Ente Morale di Sangro non possono risolversi considerando all'attualità meramente un rapporto tra concedente ed enfiteuti ma vanno valutate organicamente.
Termino l'articolo allo stesso modo dell'altro, cioè la speranza che la nuova amministrazione comunale voglia sentire le ragioni dei conduttori rimasti e in armonia si addivenga ad una soluzione condivisa e che possa dare rilancio all'Ente Morale di Sangro.