Pochi giorni fa ho incontrato, per lavoro, un noto professionista di San Severo
Nella breve anticamera ho notato in bella vista il logo di una nota associazione di cosiddetta beneficenza e questo già mi faceva nascere qualche sospetto.
Esaurito l’argomento dell’incontro incidentalmente si è parlato di una certa questione inerente alcune terre di San Severo e, con mio stupore, il professionista auspicava una “bonaria” soluzione per, relata refero, “non far perdere la faccia a tutta la cittadinanza”.
Risposi che è esattamente l’opposto: soprassedere ora sarebbe l’esatto contrario, cioè mettere definitivamente una pietra tombale sul sudore della gente che nell’ultimo secolo ha coltivato quelle terre.
Alla fine, unendo i puntini con una triangolazione, ho capito che i muratori di San Severo oltre i muri vogliono anche la terra.

